La storia del Policlinico Umberto I
Il Policlinico Umberto I è stato fondato a Roma nella seconda metà dell'Ottocento, in risposta all'esigenza di dotare la capitale del nuovo Regno d'Italia di un ospedale universitario capace di unire formazione medica, ricerca scientifica e cura dei pazienti in un'unica struttura organica. Il principale promotore del progetto fu Guido Baccelli, clinico della Sapienza e Ministro della Pubblica Istruzione, che dedicò decenni alla sua realizzazione, istituendo una commissione di illustri clinici e ottenendo i primi finanziamenti statali nel 1881.
La prima pietra fu posata il 19 gennaio 1888 dal Re Umberto I e dalla Regina Margherita di Savoia, da cui l’ospedale prese il nome che porta ancora oggi. I lavori veri e propri, su progetto degli architetti Giulio Podesti e Filippo Laccetti, si protrassero per oltre un decennio. La solenne cerimonia di inaugurazione si tenne in Campidoglio il 18 gennaio 1903, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III; l’inaugurazione ufficiale dell’intero complesso, in occasione del giubileo accademico di Baccelli, avvenne nell’aprile 1906.
Fin dalla sua nascita il Policlinico si distinse come prototipo insuperato di ospedale a padiglioni, protagonista della svolta dell’architettura sanitaria che attraverso tutta l’Europa nella seconda metà dell’Ottocento. La struttura, con i suoi edifici distribuiti attorno a un nucleo centrale, conserva ancora oggi quella leggibilità storica e quella coerenza progettuale che ne hanno fatto un modello di riferimento.
Nel corso dei decenni il Policlinico si è consolidato come struttura di riferimento per l’intero Centro Italia, strettamente integrato con la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza. Oggi dispone di 1.235 posti letto organizzati in 11 Dipartimenti Assistenziali Integrati, con specialità che coprono la quasi totalità delle discipline mediche e chirurgiche. Sul fronte dell’emergenza sono attivi 5 Pronto Soccorso, di cui 3 interni e 2 esterni, tutti operativi 24 ore su 24, a testimonianza di una vocazione all’assistenza continua che attraversa tutta la storia dell’istituzione.
LO SAPEVI CHE
- Il complesso ospedaliero è composto da 54 edifici distribuiti su circa 300.000 m²: 46 all'interno del cosiddetto “quadrilatero” — delimitato da viale Regina Elena, viale dell'Università, viale del Policlinico e via Lancisi — e 8 esterni. Una vera cittadella della medicina nel cuore di Roma.
- Prima della costruzione del Policlinico, le cliniche della Facoltà di Medicina erano distribuite in cinque ospedali diversi della città, rendendo frammentata la formazione medica degli studenti. Il Policlinico nacque proprio per porre fine a questa dispersione.
- Alla posa della prima pietra, il 19 gennaio 1888, Guido Baccelli pronunciò le parole che ancora oggi sintetizzano la vocazione del Policlinico e che sono ricordate da una targa all’interno della struttura: «Qui verranno i derelitti della fortuna a sentire i benefici effetti di quell’amplesso immortale che si daranno Carità e Scienza». Un impegno verso gli ultimi che attraversa, da allora, tutta la storia dell’istituzione.
- Il Policlinico Umberto I è oggi un’Azienda Ospedaliero-Universitaria strettamente integrata con la Sapienza, fondata nel 1303 da Papa Bonifacio VIII: due delle istituzioni più antiche e radicate di Roma collaborano così in un progetto comune di cura, ricerca e formazione.